Quando, quanto e come annaffiare – per un giardino perfetto, terza parte

Pubblicato il 17 Luglio 2018

Il terzo e ultimo aspetto che approfondirò per ottenere il giardino perfetto, è l'irrigazione.

Annaffiare il giardino e il prato è un'azione indispensabile dopo la semina, ma anche per tutto il periodo estivo più caldo. 

Ma non devo essere io a dirtelo, Mr. Folende l'esperto del giardinaggio fai da te, lo sai benissimo anche tu e sicuramente un po' ti pesa, perché il tempo per questa pratica non è mai molto e la voglia di trascorrere ogni minuto libero ad annaffiare non è sicuramente tra i buoni propositi dell'estate.

Quando annaffiare il prato

Per ottenere un giardino perfetto, l'irrigazione deve essere praticata con regolarità.

  • Se hai appena seminato va fatto tutti i giorni. 
  • Se le precipitazioni non soddisfano il fabbisogno del tuo giardino è importante prendersene cura due volte a settimana.
  • Se le temperature troppo elevate dell'estate causano segni di sofferenza agli steli o al terreno, bisogna intervenire al bisogno.

Va evitata l'irrigazione durante le ore più calde della giornata, poiché, oltre a sprecare l'acqua, si danneggiano le piante a causa dello stress termico che si verrebbe a creare tra l'acqua fredda e la temperatura dell'ambiente circostante.

Il momento ideale per annaffiare il prato sarebbe il mattino presto, quando l'acqua penetra nel suolo senza evaporare a causa del calore e le foglie d'erba si asciugano nell'arco della giornata man mano che le temperature si alzano.

Un altro buon momento è il tardo pomeriggio, ma non le ore serali, poiché il rischio è che il manto erboso rimanga umido e sia facile preda di malattie.

Quanto annaffiare il prato

Non c'è una regola precisa, poiché ogni prato ha necessità diverse in base alla composizione. Infatti:

  • se in giardino hai un suolo molto compatto, il fabbisogno d'acqua è più elevato, ma per evitare troppi ristagni dovrai annaffiare spesso e a piccole dosi;
  • se in giardino hai terra argillosa devi ponderare l'utilizzo dell'acqua, perché anche in questo caso è più facile si formino delle zone stagnanti che portano malattie al tuo giardino;
  • se in giardino hai terra sabbiosa l'acqua scorre via velocemente, e rischi di sprecarla inutilmente. Il terreno ha quindi bisogno di essere bagnata poco, ma con frequenza.

Come annaffiare il prato

Ci sono due principali tecniche: l'annaffiatura in modo manuale e l'irrigazione in modo automatico. La scelta tra le due viene fatta sulla base della grandezza del giardino, e sul tempo che si ha a disposizione per questa pratica.

Se hai un ampio giardino, la soluzione migliore è sicuramente realizzare un sistema di irrigazione automatico, magari controllato da un computer, con il quale si ha la possibilità di stabilire l'accensione, la quantità d'acqua e il controllo dell'umidità in base alle precipitazioni. È il miglior sistema per mantenere il tuo giardino in salute anche quando vai in vacanza.

Se hai un giardino più piccolo puoi anche optare per un sistema di annaffiatura manuale, fai da te. L'importante è bagnare le radici, poiché fiori, foglioline e gemme sono molto delicate e potrebbero spezzarsi con il peso dell'acqua.

  • La più semplice tra le tecniche di irrigazione fai da te è quella con il tradizionale l'annaffiatoio con dispositivo a cipolla, che assicura all'acqua di distribuirsi in modo uniforme, sotto forma di piccole gocce.
  • Una tecnica molto utilizzata per evitare sprechi d'acqua è l'impianto fai da te con bottiglie di plastica o vasi in terracotta. La tecnica consiste nel sotterrare, vicino alle piantine che si vogliono coltivare, una bottiglia di plastica forata alla base e sul tappo. L'acqua che verrà aggiunta al suo interno man mano che servirà, regolarizzerà l'umidità del terreno, consentendo alle piante di avere il giusto fabbisogno - Con il vaso di terracotta la tecnica è uguale, solo che invece di forarlo, sarà il materiale di cui è composto a far filtrare l'acqua nel terreno.
  • Sempre con le bottiglie di plastica si può realizzare un impianto a goccia rialzato. Si tratta di forare la base e il tappo della bottiglie per permettere la fuoriuscita delle gocce di acqua, ma stavolta, invece di nasconderle nel terreno, bisogna farle sorreggere da una struttura, o da del filo di ferro, sopra alle pianticelle che si vogliono coltivare. Non è un sistema esteticamente bello da vedere, ma dal punto funzionale è sicuramente efficace.
  • Un impianto di irrigazione fai da te, molto simile a quelli che trovi già composti sul mercato, lo puoi realizzare acquistando un tubo di plastica flessibile e un tappo che si adatti alla sua circonferenza. Con un trapano, poi, ti basterà forare il tubo in tanti punti a distanza regolare prestando attenzione a non far coincidere quelli superiori a quelli sottostanti. Un'estremità del tubo sarà fissata al rubinetto, e l'altra sarà chiusa dal tappo. In questo modo, quando aprirai la valvola, l'acqua uscirà contemporaneamente su tutta l'area in cui hai posizionato il tubo, e manterrai drenato il terreno agendo così solo sulle radici

Se tutto questo lavoro ti sembra eccessivo, valuta la soluzione Folénde, che in poche mosse dà nuova vita al tuo giardino con l'utilizzo della pietra. Non dovrai più prenderti il tempo per l'irrigazione, perché con la pietra il giardino ha una durata perenne. Guarda il video tutorial  per realizzare un aiuola, con fiori e pietre.

In copertina: Photo by Harry Grout on Unsplash 



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